LA STORIA DI LUCIANO TRENTI DAL 1981: MOLTO PIU' CHE SEDIE IN LEGNO E PAGLIA DI VIENNA

LA STORIA DI LUCIANO TRENTI DAL 1981: MOLTO PIU' CHE SEDIE IN LEGNO E PAGLIA DI VIENNA


Di seguito l'intervista fatta per il portale "Voglio Vivere Così" con il relativo link.


La storia di Luciano, restauratore di mobili antichi

Luciano Trenti: Restauratore di mobili antichi e impagliatore di sedie e poltrone di ogni genere.

Nella bottega di via Luigi Cadorna a Brescia, Luciano Trenti svolge il proprio mestiere dal 1981.

Come ha iniziato questo mestiere?

Mi trovavo nella stessa situazione nella quale si trovano oggi molti giovani, ovvero senza lavoro e senza un soldo. Una sera, camminando sulla strada verso casa trovai un vecchio cassettone abbandonato vicino ad un marciapiede. Era in uno stato pessimo e colpì a tal punto la mia attenzione che decisi di portarlo a casa per sistemarlo.  Chiesi così consiglio ad alcuni artigiani che avevo conosciuto, per caso, poco tempo prima in visita ad una fiera dell’artigianato di Milano. Iniziai poi a consultare alcune riviste specializzate e successivamente cominciò la fase del restauro. Era ridotto così male che spesi più di tre settimane per portare a termine il lavoro iniziato; dopodiché un amico venne a trovarmi a casa e dopo aver visto il mobile se ne innamorò e iniziò a fare pressione: Voleva comprarlo ad ogni costo. All’inizio rifiutai, per motivi “sentimentali”, poi pensai: “Perché no? Non è giusto legarsi troppo alle cose e se qualcuno mi vuole pagare significa che potrebbe diventare la mia professione”. E così fu. Ancora oggi, quando vado a trovarlo a casa, noto il mobile esposto all’ingresso e anche sono passati più di trent’anni la cosa mi emoziona ancora. Dopo l’acquisto mi esortò a continuare il percorso iniziato. Il mese successivo iniziai a lavorare per una bottega di restauro per due anni consecutivi. Ebbi la fortuna di poter imparare tutti i segreti del mestiere da quello che considero il mio Maestro. Dopodiché aprii un negozio tutto mio, nel centro di Brescia, dove ancora oggi svolgo la maggior parte degli interventi.

luciano trenti - restauratore
Lucidatore Artigiano Sedie Impagliate

Cosa significa per Lei essere artigiano?

Essere spinti dal desiderio interiore di portare alla luce il valore nascosto sotto la crosta del tempo e restituire la bellezza originaria degli oggetti antichi che acquistano così una seconda o una terza vita.

Quali sono le soddisfazioni migliori nello svolgere questa attività?

La reazione di stupore che certi clienti hanno. Una volta, uno di loro al momento della consegna, credeva che il mobile fosse stato sostituito con un altro. La moglie che aveva uno sguardo molto più attento gli mostrò un segno inconfondibile all’interno di un cassetto che conosceva bene e fortunatamente lo convinse. Episodi del genere confermano che un lavoro è stato ben svolto e in questi casi la mia soddisfazione sta nell’essere andato oltre le aspettative iniziali del cliente. Le persone che passano a visitarmi  trascorrono molto tempo a casa e amano essere circondati dalla bellezza: Per loro l’appagamento estetico è necessario per mantenere il benessere ed un equilibrio psicologico che in una casa arredata in maniera approssimativa difficilmente avrebbero. Chi conosce il Feng Shui sa cosa voglio dire. Inoltre, quando vedo tornare dopo molti anni le stesse persone è la garanzia di aver lasciato un segno profondo nelle loro case e il passaparola è il miglior veicolo pubblicitario che conferma la fiducia e la stima che hanno nei miei confronti.

Quali sono i servizi più richiesti?

Le impagliature di sedie e poltrone sono i servizi che mi vengono chiesti di più negli ultimi tempi.I motivi sono diversi: Rimangono in condizioni ottimali oltre i trent’anni. Inoltre Il servizio viene realizzato interamente a mano, e chi fa sistemare la proprie sedie con un intervento artigianale ha capito che non ha senso spendere pochi euro in meno per un prodotto industriale, ma spendere i propri soldi ogni tre anni. Infatti un oggetto dei grandi magazzini non dura mai oltre questo lasso di tempo. Poi spenderà di nuovo altri soldi in un circolo senza fine con il solo obiettivo da parte delle grandi aziende di produrre continuamente in serie per mantenere vivo un mercato che altrimenti morirebbe presto. Sono oggi in molti ad essere stanchi delle grandi catene e meno ingenui rispetto a trent’anni fa, quando iniziavamo ad essere bombardati dalle pubblicità della televisione. Si tratta di un “falso risparmio” e la gente non si lascia ingannare facilmente come molti credono. I consumatori oggi sono molto più consapevoli e, mi scusi il gioco di parole, consumano di meno. Sono tutti segnali che confermano che il capitalismo ha subìto una battuta d’arresto e si è fatto un grosso passo indietro.  Inoltre, eseguo i trattamenti antitarlo con un apposito forno microonde. Me li chiede sopratutto chi ha una coscienza “green” ed è a favore di un nuovo modello di sostenibilità economico – sociale. Infatti questo trattamento esclude prodotti tossici, che ancora vengono impiegati da molti artigiani, per eliminare i tarli dai mobili. Viene da me, inoltre, chi ha sviluppato una allergia grave nei confronti di questo fastidioso insetto e vuole sbarazzarsene il prima possibile. Sono inoltre, le stesse persone a favore dell’ambiente che scelgono le impagliature perché oltre a quanto già detto, una volta che la lavorazione è eseguita dura per un periodo di tempo talmente lungo che elimina drasticamente la quantità di rifiuti da smaltire in circolazione.Naturalmente questo discorso si applica per gran parte degli oggetti artigianali costruiti con uno standard di alto livello, che hanno di conseguenza una vita molto lunga.

luciano trenti - restauratore
 Impagliatore di Sedie

Cosa serve per restaurare i mobili ?

Il bello di questo lavoro è che bastano poche cose ovvero: la cera d’api, un prodotto apistico, che viene prodotto dalle Api insieme alla propoli e al miele. E’ una secrezione degli stessi insetti che viene utilizzata da queste per costruire la struttura interna degli alveari, dove viene poi immagazzinato e stoccato il miele e rappresenta da sempre uno dei prodotti più efficaci e naturali per la cura dei mobili, per questo viene ancora utilizzata dopo molti secoli, nonostante l’ingente quantità di prodotti chimici a basso costo presente oggi sul mercato. Lo sverniciatore ecologico biodegradabile formulato espressamente per poter rimuovere vari tipi di prodotti vernicianti dalle superfici di legno. I prodotti chimici utilizzati sono stati particolarmente selezionati per la loro bassa evaporazione e per l’alto livello di biodegradabilità così da renderlo il più possibile rispettoso dell’ambiente e dell’uomo. A causa di questi fattori di sicurezza necessita di un tempo più lungo rispetto a prodotti chimici più aggressivi, ma il risultato finale è di pari efficacia. Per impedire che i solventi – già di per sè a scarso livello di evaporazione – possano disperdersi nell’ambiente contiene uno speciale sistema filmogeno ad acqua che permette di salvaguardare ulteriormente l’ambiente e di esaltare l’azione sverniciante dei prodotti chimici contenuti, così da poter rimuovere con una sola passata anche più mani di vernice contrariamente a quanto avviene con altri sicuri che necessitano normalmente di più passate. La colla utilizzata per riparare i pezzi mancanti e per combattere i segni del tempo. La carta abrasiva utilizzata a mano e fissata ad un supporto più o meno rigido e talvolta anche sagomato. E’ utilizzata per la finitura delle superfici, per levigare gli stucchi, per la rimozione di vecchie vernici e talvolta anche per aumentarne la ruvidità di una superficie, ad esempio per migliorare l’incollaggio. L’olio paglierino è un olio di colore giallo chiaro, paglierino, di origine vegetale, trasparente ed adatto per lucidare e nutrire gli oggetti antichi. Si presta  bene al restauro dei mobili di antiquariato e infatti viene utilizzato perché penetra facilmente nelle fibre del legno ravvivandole e talvolta anche per scurirle: il legno trattato assume toni caldi e piacevoli. L’oliatura una volta data, non è reversibile.

Artigiani si nasce o si diventa?

A questa domanda non saprei rispondere ma di una cosa sono certo: Bisogna possedere una grande sensibilità estetica e una pazienza certosina. Per svolgere questa attività bisogna essere ossessivi nella cura dei dettagli ma la soddisfazione che si ha alla fine del processo di restauro è così grande che raramente mi stanco quando sono nel mio laboratorio, proprio perché amo questo mestiere.

La cosa più importante in questo genere di attività?

Attenersi strettamente alle richieste del cliente, ovvero avere l’umiltà di essere dei semplici esecutori materiali di una committenza altrui.

Più clienti donne o più uomini?

Sono quasi sempre le donne che si prendono cura della gestione di una casa e che considerano l’estetica come un valore da non trascurare .

La richiesta più originale?

Una volta mi è stato chiesto di restaurare e di impagliare una poltrona che sarebbe poi diventata la dimora estiva per una coppia di gatti siamesi.

Clienti famosi?

In questo lavoro la massima discrezione è fondamentale e anche se non posso fare nomi, posso però vantarmi di avere avuto un paio di volte le mogli di calciatori di fama internazionale e diversi imprenditori di successo come clienti.

Perché scegliere un mobile artigianale anziché uno qualsiasi di tipo industriale?

Il mobile antico ha una storia ed è costruito con criteri molto lontani dalla logiche industriali odierne,  perché è stato fatto a mano e con legni molto pregiati. Pertanto chi viene a trovarmi preferisce la qualità e l’originalità dell’antico al qualunquismo di buona parte dell’arredamento industriale. Inoltre se il mobile d’epoca è di alto livello mantiene un valore di mercato nel tempo e permette alle persone di rivenderlo senza perdere grandi somme di denaro.

Quale errore non bisogna commettere in questa attività?

Guardare l’orologio e preoccuparsi troppo del tempo speso per prendersi cura di oggetti antichi che talvolta arrivano nel mio negozio letteralmente “a pezzi”.

Tipologie di clienti?

Per la stragrande maggioranza liberi professionisti, imprenditori e artigiani che operano in un panorama piuttosto eterogeneo.

Aspetti positivi?

Il momento di maggiore soddisfazione è quello in cui confronto assieme al cliente le foto del mobile prima e dopo l’intervento .

Aspetti negativi?

Nessuno.

Rapporti di questa professione con il presente?

Internet ha permesso lo sviluppo di una maggiore informazione allargando ad un numero sempre più diffuso di persone la possibilità di trovare quello che cercano e di scegliere su misura gli oggetti acquistati.In molti hanno pertanto deciso di fare un passo indietro scegliendo una individualità studiata appositamente su misura, piuttosto che optare per un oggetto senza personalità scelto dai grandi scaffali di un ipermercato.



Laboratorio di Falegnameria